INTERVISTA AD EVELYN STORM
1) Evelyn, perché in foto porti la maschera?
Perché essendo una fata devo celare la mia identità. Se la gente mi riconoscesse sarei continuamente assediata da tutti coloro che, essendo umani e credendo nella magia, mi chiederebbero di mostrar loro i miei poteri. Non essendo però tali poteri eseguibili a comando, la situazione diventerebbe insostenibile.
2) Quando apparirai in pubblico avrai il volto coperto?
Sì, porterò la maschera. Anche perché adoro indossare maschere particolari che omaggino il passato. Sappi però che non apparirò sempre in pubblico.
3) E come mai?
Essendo una fata che si trasforma continuamente dallo stato “umano” a quello “eterico”, non posso essere presente a tutti gli eventi che mi riguardano.
4) Hai detto che non apparirai sempre in pubblico. Come farai allora?
Delegherò il mio coautore e collega di lavoro, Francesco U., a rappresentarmi in mia assenza.
5) Per quale motivo indossi abiti medievali e settecenteschi nelle foto che appaiono sul tuo sito?
Ho voluto omaggiare questi due periodi storici perché più degli altri mi hanno vista protagonista, avendo io vissuto varie vite in epoche differenti. E poi perché mi piace essere in controtendenza con i tempi attuali in cui il nudo è moda e fa tendenza.
6) Ti vestirai sempre così?
Naturalmente no. Nella vita di tutti i giorni indosso abiti moderni che potrete vedere tra un po’, quando mi farò scattare altre fotografie “più fatate”.
7) A questo proposito, perché hai scelto come personaggio di essere proprio una fata?
Avendo una passione per le fate che sono esseri bellissimi, magici e facenti parte di quell’immaginario fantastico che porta le menti umane ad evadere dalla realtà, ho scelto di impersonarne una. Questo l’ho fatto anche per trasportare i miei lettori e coloro che mi seguiranno nelle mie arti, nelle diverse dimensioni e mondi che ho creato e attraverso le mie differenti vite durante i secoli passati.
Ma come fata non dovresti avere le ali?
Le mie ali non sempre sono visibili. Infatti sono espressioni di forti stati d’animo quali un dolore o una gioia incommensurabili.
9)Cambiamo argomento. Quanto c’è di autobiografico nel tuo libro?
Come in ogni romanzo che si rispetti, sicuramente elementi autobiografici sono mescolati a quelli di fantasia. Ma io non elencherò né scinderò le due cose, lasciando all’immaginazione del lettore la sua interpretazione personale.
10) Cosa vuoi comunicare ai tuoi lettori con questo libro?
Il mio libro potrebbe essere un supporto a tutti coloro che hanno dei sogni da realizzare più forti e grandi di qualsiasi motivo, oltre ogni ragione. Un incoraggiamento a crederci sempre e comunque, nonostante le avversità e le battaglie quotidiane che la vita ci impone. Nella consapevolezza che la stessa vita può riservarci all’improvviso qualcosa di bello e inaspettato come un amore.
11) Quindi il tuo è un libro a lieto fine?
Non è proprio così. Diciamo che questa è la prima parte di una vita, quella di Jana Snow. Sicuramente non è una storia finita né dal punto di vista lavorativo e né da quello sentimentale. Gli sviluppi si vedranno poi.
12) Tu però non hai parlato di una seconda parte in questa tua prima pubblicazione. Hai invece pubblicizzato l’altro tuo romanzo che si chiama “Grido d’amore”. Perché?
Anche se può sembrare strano, ho iniziato a scrivere “Grido d’amore” prima di “I segreti di Jana Snow”. Il libro su Jana vuole essere un biglietto da visita per farmi conoscere dal mondo dell’editoria e per introdurre l’altro romanzo a cui mi ci sono dedicata con tutte le mie energie. Se poi entrambi i libri uscissero anche con una seconda e magari una terza parte ne sarei felicissima!
13) Oltre a questi due libri cosa ci dobbiamo aspettare da Evelyn Storm?
Di tutto un po’. Ho intenzione di utilizzare le mie capacità al meglio, non solo nella scrittura ma anche nel canto e nel disegno. Non vi resta che imparare a conoscermi e ad aspettare di scoprirmi un poco alla volta.
14) Come mai hai scelto come nome d’arte Evelyn Storm?
In passato Evelyn Storm è stato il mio vero nome da fata. Ora, in questa vita, l’ho scelto come nome d’arte. Evelyn in onore di un cartone animato giapponese. Storm perché significa “tempesta”che è qualcosa di travolgente e di inaspettato, perché la mia soap tedesca preferita tradotta in Italiano si chiama “Tempesta d’amore” e perché è una parola che canta Bill Kaulitz nella canzone “Monsoon” quando dice “…fighting the storm…”.
15 ) Un’ultima domanda. Leggendo “I segreti di Jana Snow” ho trovato molte analogie tra la sua vita e quella del tuo personaggio, Evelyn Storm. Spiegacele meglio e se ci sono differenze parlaci anche di quelle.
Volentieri. Jana come Evelyn ha un nome tedesco e un cognome inglese, nome che prima era stato il suo vero mentre ora è solo il nome d’arte. Ha vissuto varie vite e ne sta vivendo una al tempo presente in Italia. Ha ambizioni artistiche e lotta per riuscire ad ottenere ciò che desidera. Jana, come del resto Evelyn, è nata tra il 30 aprile e il primo maggio, ama la Germania e la neve. Ma anche se i destini delle loro famiglie d’origine sono simili, cambia l’anno di nascita perché Jana Snow è la regina delle fate mentre Evelyn Storm una semplice fata. Cambiano i romanzi che stanno scrivendo, cambiano le loro vicende sentimentali e lavorative. Cambiano le loro esperienze di vita e le loro amicizie. Anche perché la storia di Jana si esaurisce in un libro, forse in due, quella di Evelyn Storm la state vedendo evolversi di giorno in giorno.
vedi altre notizie su http://www.evelynstorm.com